L'evoluzione di Dyson Airblade

14/05/2019 0 Comment(s)

 

Il Dyson Airblade è un asciugamani elettrico prodotto in Malesia da Dyson, azienda inglese con sede a Whiltshire. Dyson si è fatta inizialmente conoscere per l'invenzione dell'aspirapolvere senza sacchetto e per aver rivoluzionato la capacità di movimento di tale strumento inserendo alla sua base delle sfere al posto di rotelle, ampliandone quindi considerevolmente le possibilità di movimento. L'idea fu ispirata da una delle prime invenzioni di James Dyson, la Ballbarrow, una carriola a sfera che ha aumentato la manovrabilità delle carriole.

 

Dyson Airblade impiega un motore ad aspirazione brevettato e il sistema di filtraggio HEPA, una rivoluzione sul mercato degli asciugamani. Sebbene non sia stato il primo produttore a inventare il doppio getto d'aria e la tecnologia a inserimento mani, tale onore spetta infatti alla Mitsubishi in Giappone nel 1993, Dyson è stata la prima a rendere popolare nel mondo tale concezione. 

 

Che cosa differenziava Dyson Airblade?​

 

Invece di impiegare la tecnologia a getto d'aria singolo o multiplo, come avviene su recenti modelli come lo Xlerator o gli asciugamani Airforce, l'originale Dyson Airblade adotta un sottile flusso d'aria non riscaldata a circa 640 km/h che colpisce le mani su entrambi i lati rimuovendo l'acqua per poi raccoglierla in una vaschetta di scolo. Sui successivi modelli Airblade è stata eliminata tale vaschetta di raccolta e pertanto vi è un dibattito circa l'eventualità di fare altrettanto sull'intera gamma, dato che i modelli Dyson con sistema a rubinetto sono maggiormente apprezzati per la loro praticità. 


Nonostante non si trattasse di una tecnologia esclusiva, la velocità del flusso d'aria costituiva un grande avanzamento e trasformò il mercato. Il merito per l'elevata richiesta odierna di asciugamani ad alta velocità ed efficienza energetica può essere in larga parte attribuito a Dyson. L'impatto che ne deriva sulla produzione di rifiuti e sulle conseguenti emissioni di anidride carbonica merita il massimo riconoscimento.
L'evaporazione dell'acqua per far asciugare le mani è stata invece la concezione alla base degli asciugamani elettrici convenzionali.  

 

La storia

 

2006 – Il primo

 

L'originale Dyson Airblade AB01 è stato lanciato nel Regno Unito nel 2006 e negli USA nel 2007. L'aspetto era più o meno quello dell'attuale modello, sebbene l'originale disponesse della vaschetta per la raccolta dell'acqua e finitura in acciaio laccato, caratteristiche che si dimostrarono entrambe problematiche causandone l'eliminazione sui modelli successivi. La laccatura infatti si rovinava spesso lasciando scoperta la superficie grezza. Anche l'Ab03 fu immesso sul mercato nel 2006 e disponeva di corpo in policarbonato, materiale che è stato poi mantenuto sui modelli successivi.

 

2013 – Una serie di progetti

 

Tre i nuovi modelli di Dyson Airblade lanciati, tra cui Airblade mark 2 che saliva dai precedenti 640 km/h fino a 690 km/h, senza aumentare il livello di rumorosità. 

Il Dyson Airblade V (AB08/12) fu il primo prodotto a posizionamento inferiore della mani, con l'introduzione del getto d'aria a lama angolata e motore ad altissima velocità sui modelli compatti. Dyson V, con i suoi 10 cm di profondità, soddisfaceva i requisiti della normativa USA per l'installazione in locali servizi per disabili.


Airblade Tap (AB09, AB10, AB11), asciugamani dotato di sensore a contatto, spesso identificato come sistema "lava e asciuga", rappresentò una vera rivoluzione: le mani potevano ora essere asciugate direttamente sopra il lavandino, mandando in soffitta il problema dei pavimenti bagnati. Tutti e tre i modelli montano il nuovo motore digitale sottile Dyson V4.

 

2016 - Viene immesso sul mercato l'attuale Dyson Airblade AB14 , implementando ulteriormente la tecnologia di riduzione del rumore, argomento sempre più sensibile per gli utenti. Il prodotto ha ottenuto l'omologazione Quiet Mark. Il livello di decibel a 1 metro di distanza è stato ridotto da 85 dB(A) a 80 dB(A). Una riduzione effettiva del 50%.

 

2017 - Introduzione della seconda generazione di Dyson V con ulteriore riduzione dell'impatto acustico. Il modello Hu02 scende di ancora il 50% di silenziosità fino ad 80 dB(A), anche se, rispetto all'AB14, ciò porta il tempo di asciugatura da 10 a 12 secondi.

 

Polemiche

 

L'impatto avuto dal Dyson Airblade sull'industria delle salviette di carta è stato considerevole, causando grosse predite nei ricavi degli impianti di produzione in molti paesi. Ciò ha dato inoltre vita a una campagna diffamatoria organizzata nei confronti di Airblade. Tale scontro con l'industria del settore è stato molto ben descritto in questo approfondimento del Guardian. I produttori di salviette di carta hanno ripetutamente sollevato dubbi relativi all'igiene dei modelli Dyson Airblade, nonostante siano prodotti approvati dall'HACCP per la sicurezza nei luoghi di lavorazione degli alimenti e dall'NSF per i parametri igienici. 

 

Dyson ha replicato alle critiche relative all'igiene ma la macchina comunicativa continua a gettare ombre.

 

Nel dicembre 2012, Excel Dryer, il produttore di Xlerator, ha intentato causa nei confronti di Dyson, sostenendo che la sua campagna pubblicitaria comparativa tra Airblade e Excel Dryer XLerator fosse ingannevole. Dyson aveva infatti pubblicato una campagna nazionale negli USA sostenendo che lo Xlerator producesse il doppio di biossido di carbonio rispetto ad Airblade, non era altrettanto ecologico e aveva costi di funzionamento estremamente più elevati. Excel Dryer contestava e riteneva falso l'assunto di partenza di Dyson circa i tempi di asciugatura di Xlerator: 20 secondi per Dyson contro i 12 riscontrati al proprio test interno.

 

E ora?

 

Circolano voci circa recenti indizi diffusi da Dyson che preluderebbero al lancio del nuovo modello Airblade. Le congetture secondo cui adotterebbe la tecnologia silenziosa proveniente dai suoi phon supersonici abbondano...

 

Per vedere gli attuali modelli Dyson Airblade inclusi quelli a rubinetto, ab14 e HU02 cliccare il link.

Leave a Comment